invalidità e sordità: riconoscimento e garanzie
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Invalidità e sordità: cosa sapere e come calcolarla

Invalidità e sordità: cosa sapere e come calcolarla

Invalidità e sordità, due concetti che ci dicono subito che la sordità può produrre una invalidità riconosciuta e protetta dal sistema normativo italiano.

Il problema della sordità totale o parziale non corrisponde ad un’unica causa scatenante, ma differisce per origine e intensità.

Tutto ciò determina una diversa classificazione del deficit uditivo ed è proprio su questo che si regolamenta l’invalidità e sordità.

 

 Invalidità e sordità: le diverse situazioni

Invalidità e sordità, possono essere differenti per intensità e cause: quando si perde totalmente la propria capacità uditiva si parla di sordità. Nelle situazioni in cui il disturbo uditivo è solo ridotto in percentuali differenti si parla di ipoacusia, ovvero di perdita della qualità dell’ascolto.

È questa una compromissione parziale che produce invalidità e sordità (se non trattata bene sin da subito).

I disturbi possono essere scaturiti da un problema dell’organo (l’orecchio nella sua interezza) o per alterazioni delle sue strutture (ad esempio il timpano).

Invalidità e sordità sono un unicum in quanto creano un disagio con impatti nella sfera affettiva, nella propria capacità di produzione economica, quindi con forti limitazioni lavorative per gli adulti.

Mentre nei bambini la riduzione dell’udito influisce sul linguaggio e sulla capacità cognitiva.

 

 Invalidità e sordità: pensione di inabilità o assegno mensile?

Chi viene riconosciuto invalido civile ha il diritto ad una pensione di inabilità o ad un assegno mensile. Chi ha questa disabilità accede a diversi benefici con percentuali diverse riconosciute per legge.

Intanto il concetto di invalidità viene definito come una menomazione fisica, psichica o sensoriale tale da inficiare una serie di attività inerenti il lavoro, la sfera sociale, la scuola.

audiometria udilife roma

Il sistema normativo italiano prevede così una serie di sussidi fondamentali per garantire la tutela di questo deficit.

 

Per usufruire di questi benefici, è opportuno che la sordità o perdita parziale dell’udito venga riconosciuto in sedi mediche autorizzate.

È qui che attraverso appositi esami clinici si definiscono: gravità ed indennità.

A partire da una certa soglia si ottengono così i sussidi.

  

 Invalidità e sordità: le diverse percentuali

Le tabelle INPS danno ovviamente diverse percentuali per le diverse affezioni.

Otite media cronica: in questo caso il punteggio è fisso: 11% se monolaterale e 20% se bilaterale.

Infiammazione cronica del timpano (timpano sclerosi): 6% se monolaterale e 10% se bilaterale.

 

Perdita dell’udito:

– deficit fino ai 275 DB: la percentuale può arrivare fino al 59%.

– deficit superiori ai 275 DB: la percentuale si attesta intorno al 65%

– sordità grave: percentuale fissa dell’80%.

Poi vi sono patologie di minore intensità, ad esempio la sindrome vertiginosa periferica, l’otosclerosi.. ) in questi casi le percentuali possono oscillare dall’11% fino al 40%.

Se la perdita dell’udito è pari o superiore ai 75 DB spetta un assegno di assistenza che varia in base al reddito specifico.

Invalidità e sordità: le percentuali di invalidità civile

Il sistema normativo italiano prevede come soglia minima il 33% per il riconoscimento dell’invalidità civile. Il 33% deve far riferimento alle capacità lavorative. Questo vuol dire che la persona affetta da deficit uditivo deve incontrare difficoltà nel corretto svolgimento del suo lavoro.

IL 34% della percentuale il riconoscimento dell’invalidità civile e l’esenzione per l’acquisto delle protesi acustiche.

Il 46% di disabilità da l’accesso alle categorie protette per finalità lavorative.

Il 50% ed il 65% sono le soglie minime per aver diritto ai congedi lavorativi ed esenzione ticket.

Il 74% è il limite minimo per l’ottenimento dell’assegno mensile.

Il 100%  da accesso alla pensione di inabilità a cui può essere affiancata l’indennità di accompagnamento.

Invalidità e sordità: riepilogando …

In base a queste percentuali i benefici possono essere così riassunti:

Per sordità inferiore al 33% ci sono deduzioni ed altre detrazioni fiscali. Non dà diritto all’invalidità civile ma il riconoscimento della disabilità.

La Perdita uditiva compresa fra il 34% ed il 65% da diritto alle protesi acustiche (gratuite). La facoltà di essere iscritto alle categorie protette, congedi per cure ed esenzione dal ticket sanitario.

 

La sordità grave fino all’80% da diritto all’assegno mensile ma no alla pensione di inabilità. Il diritto alla pensione è ottenibile per andicap del 100%.

Il nostro centro assiste le persone nelle fasi di verifica mediante test uditivo professionali e poi nella scelta della protesi acustica necessaria al perfetto ascolto. Finanziando in modo comodo e alla portata di tutti e garantendo i vantaggi delle convenzioni ASL.

 

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