Lo screening uditivo: il metodo Udilife - Udilife
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Lo screening uditivo: il metodo Udilife

Lo screening uditivo: il metodo Udilife

Lo screening uditivo è il test audiologico specifico ed oggettivo per individuare tutte le eventuali lacune dell’udito.

Nel voler definire le fasi temporali e strategiche potremmo dire che lo screening uditivo è la prova audiometrica completa in grado di definire la situazione uditiva, indicando in modo preciso la soglia del fastidio ed il livello minimo d’udito. In base ai risultati emersi da questo esame il tecnico audioprotesista, in accordo con le necessità del paziente suggerirà poi la protesi meglio corrispondente alle necessità evidenziate dal test. Con questa sequenza si arriverà alla realizzazione ed all’installazione della protesi giusta, in grado di garantire il miglior udito possibile, in ogni ambiente.

Capita spesso che non ci si accorga di “sentirci male” fino a quando qualcuno non ce lo fa notare. Per questo motivo, noi di Udilife riteniamo utile informare sempre, educando alla prevenzione, suggerendo le migliori abitudini quotidiane in grado di preservare al meglio e a lungo il nostro udito.

“Lo screening uditivo serve anche a questo.”

Serve anche per insegnare a riconoscere i principali segnali premonitori di futuri danni uditivi. Se effettuato nei tempi giusti, lo screening uditivo consente di intervenire in modo tempestivo ed efficace sull’udito riducendo enormemente i successivi e permanenti danni dell’esposizione al rumore.

I segnali da osservare sono l’evidente difficoltà a sentire o a distinguere tutti o solo alcuni suoni, da uno o da tutt’e due le orecchie. La difficoltà a capire una conversazione quando a parlare sono più persone contemporaneamente. La necessità di alzare il volume della tv e della radio.

Inoltre, è utile osservare un altro aspetto: le vertigini. Può capitare infatti che i problemi dell’udito si manifestino con le vertigini, con un dolore alle orecchie, con la secrezione o il sanguinamento, con il rimbombo del suono.

Con lo screening uditivo si può riscontrare ovviamente la perdita totale delle capacità uditive ma anche le perdite ad intensità differenti. In questo caso si parla di compromissioni parziali con livelli variabili: leggera, moderata, severa, profonda. Se il disturbo è diagnosticato solo in un orecchio parliamo di perdita uditiva unilaterale, se la perdita è in tutt’e due le orecchie parliamo di perdita bilaterale. Anche in questo lo screening uditivo è efficace e preciso.

Le patologie legate all’udito, con conseguente perdita uditiva si possono sviluppare a causa di molteplici fattori. Per i neonati può essere la conseguenza dell’uso di medicine ototossiche prese durante la gravidanza dalla madre, o per nascita prematura, carenza di ossigeno, itterizia. Nella fase dell’infanzia invece a causa di malattie infettive come la meningite, il morbillo, la parotite epidemica o a causa di infezioni croniche dell’orecchio. In qualunque età invece a seguito di ferite alla testa, in presenza di corpi estranei nell’organo o per eccessiva esposizione al rumore. In tutte queste situazioni la prima cosa da fare è lo screening uditivo e poi controlli periodici programmati e con personale medico competente e specializzato. Solo così proteggeremo al meglio il dono pregiato dell’udito.

Per ulteriori suggerimenti o consigli, contatta il nostro centro. Riceverai sempre la miglior consulenza possibile.

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