Protesi acustica: cos’è? - Udilife
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Protesi acustica: cos’è?

Protesi acustica: cos’è?

La protesi acustica è un dispositivo artificiale studiato per sostituire la funzione dell’udito, mancante o danneggiato. Possiamo distinguere tre fondamentali parti della protesi acustica:

  • Il microfono
  • Il circuito elettrico
  • L’altoparlante

Il primo passo verso l’introduzione di una protesi acustica avviene durante la visita specialistica dall’otorinolaringoiatra. E’ questo esame che dirà con esattezza se c’è un deficit uditivo, e se è il caso di procedere con l’applicazione di una protesi acustica.

Quando il medico ravvisa la necessità di utilizzare una protesi acustica, per ottimizzare l’udito, interviene il tecnico audioprotesista che dovrà colmare i deficit uditivi mediante l’applicazione della protesi giusta e corrispondente alla necessità uditiva. Per garantire il risultato e per soddisfare pienamente la necessità del paziente, è bene che lo specialista trasferisca tutte le indicazioni fondamentali sull’anatomia e sul tipo di perdita, al tecnico protesista.

L’audioprotesista è il tecnico altamente specializzato che dovrà quindi personalizzare la protesi ad ogni singolo paziente. Per farlo bene saranno necessarie: esperienza, conoscenza, aggiornamento continuo e passione.

“Ogni protesi, se non calibrata adeguatamente al singolo paziente, non sarà funzionale. Non darà risultati soddisfacenti”.

Una volta scelta la protesi acustica giusta il tecnico incontrerà il paziente diverse volte per tarare e modellare la vestibilità della protesi ed il suo funzionamento. Fino ad ottenere il risultato ottimale. Questa fondamentale fase si chiama: adattamento protesico.

Sarà estremamente importante a questo punto che il paziente utilizzi la protesi con costanza: solo così sarà possibile garantire al sistema neuronale cerebrale la corretta comprensione dei segnali acustici.

Altro aspetto fondamentale, nella buona riuscita della protesizzazione, sarà la tempestività dell’intervento. Questo perché, è comprovato che le persone che per molto tempo hanno avuto un udito molto scadente, perdono gradualmente la capacità di tradurre i suoni della voce umana in parole corrispondenti.

Questo fenomeno è dovuto al fatto che la zona del cervello in grado di recepire i segnali e trasformarli in parole e suoni di senso compiuto, non ricevendo per molto tempo stimoli dalle vie acustiche, si disabituano all’ascolto. Sarà allora auspicabile un intervento tempestivo per evitare ulteriori danni.

Oggi esistono diversi tipi di protesi acustiche, da quelle “di prima generazione” retroauricolari a quelle endoauricolari in grado di nascondere totalmente la protesi acustica nell’orecchio.

Le soluzioni possibili oggi sono tante, in grado di soddisfare l’esigenza uditiva garantendo confort ed estetica. Ma la cosa fondamentale è fare sempre la scelta giusta.

Per scegliere bene, per risolvere il problema della perdita dell’udito, sarà opportuno lasciarsi consigliare dal tecnico di fiducia, per scegliere esattamente il modello adatto ai propri bisogni.

Effettuare il corretto screening e lasciarsi guidare da un tecnico di fiducia è l’unica strada per garantirsi l’elaborazione della protesi acustica giusta.

Fai il nostro screening, non sottovalutare il problema, contattaci.

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